Ti va di fare una sfida?

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“Ti va di fare una sfida?”.
“Che sfida?”.
“Una sfida tra noi ragazzi, tra me e te, ma non devi parlarne con nessuno, né a scuola, né a casa, né con i nostri amici. Deve restare un segreto tra noi. Te la senti?”.
“Aspetta, si tratta forse di quelle sfide strane che fanno quelli della 3B? Ho sentito che sono sfide molto pericolose, si può rischiare anche la vita”.
“No, questa è una sfida diversa, ma ci vuole molto coraggio per affrontarla”.
“Va bene, amico, accetto la sfida”.
“Ok. Allora, vedi quell’uomo anziano che sta rovistando nel cassonetto lì davanti al mercato della frutta?”.
“Sì, lo vedo”.
“Dobbiamo semplicemente parlarci, comprargli un po’ di frutta o verdura di stagione con la nostra paghetta e infine abbracciarlo. Vince chi riesce a fare tutte e tre queste cose senza scappare via”.
“Ma che dici? Stai scherzando? Quello è un vecchio, non posso sacrificare i soldi della mia paghetta per lui. No, scusa non me la sento. E poi nelle sfide chi vince ottiene sempre un premio. Qui non c’è niente da guadagnare”.
“Fai come credi. Io vado. Sfiderò me stesso”.


“Hai fatto?”.
“Sì”.
“Beh, cos’è quel libro che porti in mano?’.
“Il mio premio. Ho vinto la sfida”.
“Un vecchio libricino ingiallito?”.
“Non hai capito. Quell’uomo è stato un rinomato poeta in passato e qui dentro ci sono le sue poesie. Parlano di amore e di sogni. Questa è l’unica copia che gli era rimasta e ha deciso di regalarla a me”.
“Un poeta famoso non può diventare un vecchio poveraccio, una specie di barbone che se ne va in giro a rovistare nei cassonetti”.
“Ha detto che le persone spesso dimenticano in fretta chi sei stato in passato quando ti resta poco da vivere. Nessuno si preoccupa per lui, dice che i suoi familiari hanno la loro vita giovane e piena e si fanno vedere solo una volta ogni tanto. L’unica cosa più preziosa che gli rimaneva era questo libro. È malato, presto morirà, e desiderava tanto che qualcuno portasse avanti la sua memoria. Ha dato questo importante compito a me. La mia paghetta non avrà mai lo stesso valore di questo libro. Credo non ci sia cosa più bella e appagante del continuare a far vivere i sogni e l’amore di una persona che non c’è più. Niente può renderti più ricco del tenere in vita la memoria di qualcun altro”.

Sabrina Ferri

Foto: unsplash.com

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